Nomine dei Superiori Regionali e loro Consultori

Clicca e scarica il documento

Carissimi confratelli, abbiamo da poco celebrato il I Capitolo Provinciale che ha segnato l’inizio di questa nuova realtà che ci impegna a rinnovare la nostra vita e missione, per essere più efficaci nell’annunciare Cristo crocifisso al mondo di oggi. Questa è la forza e la bellezza della nostra vocazione! Come vi è stato comunicato attraverso il bollettino Connect MAPRAES, che vuole essere uno strumento di collegamento tra la Curia provinciale e tutti i Religiosi, i giorni immediatamente seguenti al Capitolo, il Provinciale e i consultori sono stati impegnati in un’ampia consultazione di tutte le comunità e i religiosi della Provincia, per ascoltare e individuare i religiosi che possono assumersi la responsabilità di ricoprire il ruolo di Delegati regionali e dei loro Consiglieri.

Al termine della visita a tutte le regioni, il Consiglio si è radunato per sintetizzare quanto emerso, valutare la vita reale delle comunità con le loro attese e le problematiche e scegliere le persone che, emerse anche nel dialogo fraterno e sincero con i religiosi, possano collaborare con il Provinciale ed il suo consiglio nell’animazione e nella gestione della vita ordinaria e della missione delle singole regioni.

Dopo aver operato un discernimento in merito a questo, secondo quanto prescritto nei Regolamenti Provinciali n. 151, con il consenso del mio Consiglio, ho nominato i seguenti religiosi a ricoprire il ruolo di Superiore Regionale della corrispettiva Regione…

Continua

Laboratorio dei Giovani Passionisti MAPRAES

labgiovani mapraes 2015

Dal 6 al 10 luglio 2015 presso il Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata si è svolto il Laboratorio dei Giovani Passionisti MAPRAES. Esso ha voluto raccogliere l’eredità lasciata da quello dell’anno precedente focalizzandosi soprattutto sul tema della Vita Fraterna e della dinamiche comunitarie, che nella scorsa edizione erano state individuate come cruciali.

A momenti di riflessione e di discussione – coadiuvati dall’animazione di Sr. Emanuela Giordano OCD – si sono alternati momenti di preghiera liturgica e di lectio divina, così come momenti di approfondimento culturale (Cineforum) e di condivisione e fraternità. Al termine dell’incontro si è condiviso il lavoro svolto con la nuova leadership, per un fruttuoso scambio ed arricchimento reciproco.

P. Francesco Solazzo, sacerdote

Ritratto

P. Francesco Solazzo, passionista originario di Trepuzzi (Lecce), è stato ordinato sacerdote il 29 giugno – solennità dei Santi Pietro e Paolo – presso la cattedrale di Lecce dall’arcivescovo Domenico Umberto D’Ambrosio. In questa intervista pubblicata sul giornale diocesano “L’Ora del Salento“, Francesco offre al lettore la testimonianza della sua vocazione religiosa e sacerdotale, pronto ad annunciare il Vangelo a quanti incontrerà nel cammino, servendo fedelmente la Chiesa nella Congregazione dei Passionisti.

Quando e in che modo è nata la tua vocazione?
La mia vocazione è nata con me: come ha detto il Signore anche a Geremia: «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato» (Ger 1,5). Questo non significa, però, che io abbia sempre saputo a cosa il Signore mi chiamava. È stato un percorso lungo: la vocazione è una scoperta che si fa man mano che si approfondisce la conoscenza di Dio e si si intraprende il sentiero dell’obbedienza. Io sentivo pian piano crescere dentro di me questo desiderio di seguirLo più da vicino finché, guidato spiritualmente da diversi sacerdoti, ho scoperto la mia vocazione e mi sono deciso a seguirla, così, dopo la laurea, sono entrato fra i Passionisti.

Continua

Chiusura dell’anno sociale per lo Studentato Teologico Passionista

STIP-STM

Gli studenti passionisti con i formatori, Roma 2015

Il 27 giugno si è concluso l’anno di formazione dello Studentato Teologico Passionista. Terminati gli esami presso le Università Pontificie, gli studenti sono ripartiti per le rispettive Regioni di appartenenza per svolgere esperienze apostoliche e riposarsi in famiglia. Lo studentato MAPRAES riaprirà il 7 settembre al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata (Isola del Gran Sasso) con un laboratorio riguardo le Missioni al Popolo. Il laboratorio si svolgerà dal 8 al 11 settembre c.a. e sarà guidato da P. Dario di Giosia.

Dal 14 al 19 settembre gli studenti si recheranno nella comunità di Fuscaldo per partecipare a un corso di esercizi spirituali guidati da P. Graziano Leonardo.

Continua

Timoteo Specchia (1934 – 2015)

Fra-Timoteo-Specchia-defunto-860x450_cDomenica 28 giugno, dopo una lunga malattia, si è spento confratel Timoteo Specchia. Aveva ottantuno anni. Era ricoverato presso la casa di cura “Madonna del Pane” a Novoli (Lecce).

Nato il 24 giugno 1934, professò i voti religiosi il 28 aprile 1956. Ha servito con dedizione le comunità della Puglia e la casa dei passionisti dei Santi Giovanni e Paolo in Roma.

I funerali sono stati celebrati nella chiesa del convento di Novoli lunedì 29 giugno. La santa messa è stata presieduta dal Superiore Regionale pro tempore P. Cosimo Chianura, alla presenza dei parenti del defunto e dei religiosi provenienti da diverse comunità della Regione passionista di Puglia e di Calabria. Riposerà nella cappella cimiteriale dei Passionisti a Manduria.

Lettera Enciclica “Laudato si’, sulla cura della casa comune” di Francesco

In tutto 192 pagine, sei capitoli, 246 paragrafi e due preghiere per chiedere «che tipo di mondo vogliamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi». La fotografia del degrado di terra, acqua e cielo. L’analisi delle cause, a cominciare dallo strapotere della finanza e dalla debolezza della politica. I rimedi suggeriti, sobrietà e umiltà in primo luogo. Il respiro ecumenico.

laudato-si-it

«Laudato si’ mi signore per sora nostra madre terra», cantava Francesco. Terra, «casa comune», ricorda papa Bergoglio, che «è anche come una sorella con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia». In tutto 192 pagine, sei capitoli, 246 paragrafi e due preghiere per chiedere, con la sua seconda enciclica, «che tipo di mondo vogliamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo».

Continua