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Il 24 aprile 1929, a Hua-chiao Hunan, in China dei banditi tesero un’imboscata al gruppo in viaggio dei padri americani Godfrey Holbein, Clement Seybold e Walter Coveyou. i primi cui si sparò alla testa, in rapida successione, furono Coveyou and Seybold. Secondi dopo, Holbein fu ucciso allo stesso modo. Dopo che i loro corpi furono gettati in un pozzo di una miniera abbandonata, i compagni dei sacerdoti, chierichetti e portatori cinesi che avevano visto l’uccisione, furono lasciati liberi di ritornare a Chenzhou [poi chiamata Yuanling], nell’Hunan e riferire la notizia. più tardi, i corpi dei missionari furono recuperati e seppelliti a Chenzhou il 29 aprile 1929.

Dopo 80 anni, questo evento ci permette di capire la continuità e il cambiamento nelle nostre vite. Comprendere l’uccisione all’inizio del 27 aprile 1929 le persone nel mondo aprirono i giornali sia laici che cattolici e appresero le uccisioni sconvolgenti. “P.Holbein e 2 sacerdoti uccisi in Cina” gridò il titolo nella prima pagina del 29 aprile del Baltimore Sun, giornale della sua città. “Battesimo di Sangue” proclamò il Catholic Northwest progress di Seattle, Washington il 10 Maggio.

A partire dal Giugno 1929, il mensile cattolico dei passionisti americani, The Sign, iniziò a pubblicare una serie di dettagli e poi di foto della triste notizia. Il caos politico e sociale dell’Hunan nel 1929 significò morte per gli stranieri e fu sempre una ragionevole opzione per i Nazionalisti Cinesi, le autorità regionali e il nuovo emergente partito Comunista per avere il controllo l’uno sull’altro. Nel 1929, rappresentanti del Dipartimento di Stato degli USA, il governo cinese e pure la Santa Sede nel Vaticano a Roma ottennero un limitato successo nel loro immediato impegno di un anno di catturare e punire i colpevoli dell’ovest Hunan.

Oggi, ogni ricercatore storico contemporaneo può andare all’archivio Nazionale di College park in Maryland e rivivere il dramma dell’uccisione e investigazione leggendo il caso del Dipartimento di Stato nel record Group 59: 393.1123 Coveyou, Walter.

Le interpretazioni della loro uccisione sono varie. La stampa laica degli uSa non li ha chiamati martiri, mentre la stampa cattolica spesso ha usato tale titolo. La ricerca storica mostra che furono probabilmente uccisi perché erano “demoni stranieri” piuttosto che zelanti missionari del vangelo. Più tardi, Albert J. Nevins in ‘american Martyrs’ (1987) ha descritto Holbein, Seybold e Coveyou come i “primi martiri americani fuori degli USA”. Tuttavia, fino ad oggi, non c’è stato nessun tentativo ufficiale di dichiarare i tre passionisti martiri o santi. E’  interessante che le loro famiglie e i passionisti di quella generazione li considerarono sempre dei martiri in un senso culturale piuttosto che tecnico.

All’inizio del 2004, funzionari governativi di Yuanling nell’Hunan decisero di costruire una strada attraverso il cimitero missionario cattolico. Questo spinse i Cattolici cinesi locali a contattare i passionisti e a mettere in atto un piano per esumare e poi spostare 17 salme -incluse quelle degli uccisi del 1929- in un nuovo cimitero dotato di una lapide commemorativa. Nell’agosto 2004 ho fatto un viaggio nell’ovest Hunan con un gruppo. Ritto davanti alla nuova tomba ho reso loro omaggio. In quel momento, ho fatto lo sforzo particolare di toccare i nomi dei tre uccisi nell’Hunan e ricordare che le loro vite hanno rappresentato la storia dei passionisti, la storia dell’Hunan, la storia dei Cattolici cinesi dell’Yuanling. A metà strada intorno alla terra, la loro memoria era tornata in vita.

L’uccisione di Holbein, Seybold e Coveyou richiama alla mente la loro ricerca di vita normale e pace spirituale in Cina. anche se di diversa personalità essi, come noi, hanno risposto al meglio della loro capacità. Non sareste d’accordo che c’è un poco delle loro tre personalità in tutti noi? La vita è anche drammatica. Come missionari, hanno affrontato l’ignoto.

Così tante volte dobbiamo affrontare l’ignoto nella nostra vita. anni fa, il dramma della loro vita li ha condotti in Cina. Oggi, il dramma di comunicazioni, finanza e politica immediate mondiali conduce la Cina a noi. in altre parole, la loro vita rispecchia la realtà moderna che noi dobbiamo cercare una comprensione culturale in modi che essi non hanno anticipato. La nostra fede ci dice che sono in paradiso.

Senza dubbio, sono contenti che i cattolici cinesi locali li hanno ricordati. allo stesso tempo, possiamo rivolgere alcune preghiere a Holbein, Seybold e Coveyou: primo, perchè la Chiesa Cattolica cinese continui a crescere nella fede e trovi un cammino comune di riconciliazione insieme alla Cina e alla Santa Sede. Secondo, perchè si ponga fine alle uccisioni e violenze mondiali. La storia e la vita li ha chiamati in Cina. Ci ricordano di vivere la nostra vita con perseveranza e cambiamento. Dove ci chiamano la storia e la vita?

Scritto da padre Robert E. Carbonneau, passionista

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