«Stiamo scalando una montagna non sapendo ancora con certezza cosa vedremo arrivati in vetta. Saliamo animati dalla speranza e con la fiducia che il paesaggio a valle sarà splendido». Con queste parole, il superiore generale dei passionisti, p. Ottaviano D’Egidio, in una lettera dell’11 ottobre scorso, ha cercato di incoraggiare i confratelli ad affrontare la fatica della ristrutturazione di tutta la congregazione in corso ormai da quasi un decennio. La bandierina in vetta verrà piantata durante i lavori del prossimo capitolo generale del 2012. Solo allora sarà possibile incominciare a intravvedere l’auspicato splendido paesaggio a valle.
Intanto, però, davanti ai figli di san Paolo della Croce c’è forse la fatica più dura, quella del penultimo miglio. Sospinti dallo Spirito e da un’attenta lettura dei segni dei tempi, sulla base di quanto si sta verificando anche all’interno della loro congregazione, oberata da tante opere a fronte delle sempre più scarse risorse umane, i passionisti hanno iniziato l’impegnativa salita della ristrutturazione ancora nel capitolo generale del 2000 in Brasile.
«È necessario un rinnovamento delle strutture della congregazione», si disse allora. Per descrivere un nuovo modo di stare insieme come passionisti, per dare risposte nuove a realtà nuove, ma soprattutto «per comprendere che la vita è un dono da condividere», venne scelta come parola chiave quella della solidarietà.
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Fonte: Testimoni.org

