Giornata Provinciale del Movimento Laicale Passionista

Il prossimo 2 giugno, festa della Repubblica, a conclusione dell’anno sociale, sarà celebrata la GIORNATA PROVINCIALE del MLP.

Il luogo dell’incontro sarà la nostra casa provincializia di Manduria.

Il ritiro spirituale intercomunitario del MLP è un’esigenza che è stata più volte espressa per fare esperienza di comune formazione e di comunione, per crescere nello spirito di appartenenza alla grande Famiglia Passionista.

E’ superfluo, quindi, sottolineare la grande importanza di questo evento, per cui bisognerà fare di tutto per esserci.

PROGRAMMA

Ore      09.30   Arrivi al Santuario ed accoglienza

Ore      10.00   Il M. R. P. ANTONIO CURTO, Provinciale della Famiglia Passionista di Puglia Calabria e Basilicata, introduce la giornata e presiede la preghiera.

Ore      10.30   Meditazione: “Memoria Passionis e pace del Cuore” (P. Carlo Scarongella)

Ore      11.15   Interventi – dialogo

Ore      11.30   Intervallo

Ore      12.00   Celebrazione Eucaristica (p. Cosimo Chianura)

Ore      13.00   Pranzo a sacco

Ore      15.00   Gruppi misti di dialogo di confronto, di conoscenza

Ore      16.00   In sala: Testimonianza del Dott. Salvatore Di Noi e consorte e della signora Costantina (Albero fiorito); comunicazione dei quanto emerso nell’incontro di gruppi; inoltre, ogni responsabile di Comunità laicale o Associazione presenta brevemente il proprio gruppo e descrive il cammino fatto. Introduce il coordinatore provinciale sign. Graziano Massari.

Ore      17.30   Conclusione e saluti.

Graziano Massari
Coordinatore provinciale

P. Cosimo Chianura
Assistente Spirituale Provinciale

Eugenio Raffaele Faggiano

Il Servo di Dio, Mons. Eugenio Raffaele Faggiano, nacque a Salice Salentino (Le) il 28 gennaio 1877, da Donato e Concetta Leuzzi. I genitori del piccolo Raffaele erano ferventi cristiani e seppero instillare nel cuore dei figli una grande fede.

Nel novembre del 1892, durante la missione predicata dai padri passionisti, sentì la vocazione religiosa. Così dopo aver frequentato con profitto gli studi liceali ad Airola (Benevento), il 21 novembre del 1894 prese i voti religiosi. Il 31 maggio del 1903 fu ordinato sacerdote. Negli anni della Grande Guerra fu cappellano militare. Successivamente andò a vivere nel Convento dei padri passionisti denominato Don Guanella. In questo stesso Convento insegnò ai giovani studenti, ma non per molto, perché dopo poco si trasferì a Manduria, dove il 28 agosto 1925 venne eletto Provinciale dei Passionisti di Puglia, Basilicata e Calabria.

Il 2 settembre 1931 prese possesso a Laurignano (Cs) dell’Ufficio di Maestro dei Novizi; era maestro più che con le parole, con la testimonianza di una santa vita.

Il 26 novembre 1935 ricevette dalla Concistoriale la nomina a Vescovo di Cariati, in Calabria e fu consacrato il 19 aprile 1936.

Quando fu nominato Vescovo, per la sua profonda umiltà, pianse, pregò e fece di tutto per esserne esonerato; ma quando il Papa gli confermò la nomina già data, accettò in umiltà ed obbedienza. Giunto a Cariati, trovò la diocesi in profonda decadenza, con il seminario abbandonato e un episcopio vecchio e fatiscente. Il nuovo Vescovo non si perse d’animo: si mise subito al lavoro e, con grandi sacrifici, restaurò l’episcopio e la cattedrale, riaprì il seminario e per salvaguardare le vocazioni fondò il seminario estivo di Perticaro. Sempre con enormi sacrifici e con grande carità provvide ai bisogni del clero e del popolo della sua diocesi. Fu per questa sua irrefrenabile generosità che fu chiamato il “Vescovo dalle mani bucate”.

Il 2 maggio del 1960 si spense, serenamente, a Manduria.

La salma fu tumulata, inizialmente, nella Cappella dei PP. Passionisti del Cimitero di Manduria. Il suo venerato corpo si trova tra i suoi confratelli, a Cirò Marina, al santuario della Madonna d’Itria, comunità che egli volle appena eletto vescovo della diocesi di Cariati.

E’ stata introdotta, ormai da diversi anni, la causa di beatificazione e canonizzazione.

Leggi e scarica la biografia di mons. Eugenio Faggiano

Galleria fotografica: celebrazione del 50° anniversario dalla morte del Servo di Dio (via Facebook)

Settimana missionaria a Cariati (Cosenza)

Era il 3 novembre 1959 quando le Sorelle di S. Gemma giunsero per la prima volta a Cariati Marina, rispondendo all’invito del parroco D. Alfonso Russo che chiedeva loro un servizio educativo nei confronti dei più piccoli, mediante la scuola materna, e delle ragazze, nell’ambito dell’Azione Cattolica e della catechesi.

Ed ecco, quasi in un batter d’occhio, sono trascorsi ben 50 anni… La Settimana Missionaria che si svolge dal 13 al 20 maggio, guidata dai padri passionisti della Provincia di Puglia e Calabria, vuol essere un ringraziamento ed un dono alla Chiesa e al popolo di Cariati per questa lunga, reciproca fedeltà, per il cammino umano e cristiano fatto insieme e per l’intreccio meraviglioso della storia della città con la storia della famiglia religiosa delle Suore.

Padre Leone ai Provinciali italiani

Intervento di Padre Leone Masnata al raduno dei Superiori Provinciali italiani svoltosi il 14 aprile 2010 a Roma, presso la Casa Generalizia della Congregazione dei Passionisti.

Saluto tutti e vi ringrazio per avere accolto questa data, la prima possibile che ho trovato, data l’urgenza degli argomenti da trattare, perché dobbiamo predisporre per tempo l’iter di preparazione ai nostri prossimi Capitoli Provinciali in Italia. In genere questo cammino lo si decide nell’Assemblea Provinciale che precede il Capitolo stesso, per noi entro il prossimo giugno. Ogni Capitolo Provinciale ha certamente i propri problemi da studiare e da affrontare, ma nei prossimi ve n’è uno che interessa tutte le Province allo stesso modo, ed è il progetto della Configurazione, partendo da dove siamo arrivati con l’incontro di Monaco (febbraio 2010). (Sono rimasto in dubbio se allargare questo incontro anche alle altre Province della CEB, ma poi ho pensato che forse non era necessario perché due Province hanno il Capitolo tra un anno dopo di noi, Germania e Francia, mentre la Polonia ha il capitolo tra un mese o due e quindi il suo cammino era già totalmente programmato). [...]

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