Carissimi confratelli, secondo quando già comunicato con la lettera di programmazione e dopo aver verificato nell’incontro con i Superiori di Comunità la sua utilità, vi comunico che si terrà tra gennaio- e febbraio 2012 la Visita Canonica alle Comunità della nostra Provincia.
Nelle varie visite alle comunità che un Superiore Provinciale è chiamato a fare, la visita canonica riveste delle caratteristiche proprie e si compie in obbedienza al Codice di Diritto Canonico – perciò è detta canonica – che nel canone 628,1, recita testualmente: «I superiori designati a tale incarico dal diritto proprio dell’Istituto visitino con la frequenza stabilita le case e i religiosi loro affidati, attenendosi alle norme dello steso diritto proprio».
La visita “canonica” riveste, pertanto, un carattere più ufficiale; si svolge normalmente con una periodicità definita ed ha una certa completezza, nel senso che ha per oggetto della visita di tutte le persone, le case, e considera tutti gli aspetti propri della vita dei religiosi: da quello spirituale (escluso ovviamente il foro interno) a quello delle attività, apostolica o di altra natura; dalla vita interna della comunità agli aspetti amministrativi, ecc.
Essa sarà l’occasione per una riflessione più ampia e approfondita sull’identità spirituale e apostolica di ognuna delle nostre comunità e avrà come fine la crescita nella corresponsabilità, nella tutela e promozione dei valori del carisma del nostro Istituto, sia nell’esperienza personale e comunitaria dei confratelli, che nelle relazioni con il territorio (Chiesa e Società civile) in cui si opera e con il resto della Congregazione.
Per tentare di comunicare con maggior chiarezza i propositi della prossima visita canonica, individuo e distinguo nell’attuazione della visita tre fasi o momenti. Li esprimo sinteticamente.
1. Il primo momento: conoscere - Lo scopo di questa visita sarà incontrare i confratelli e le comunità là dove vivono e operano, per vedere più da vicino la realtà delle singole comunità con i loro impegni, i loro progetti, le loro attività, i loro problemi, la loro vita quotidiana. È la comunità concreta, infatti, il luogo e il contesto reale – non immaginario o ideale – della vita della nostra Provincia. In ogni specifica e singolare casa, nei sui spazi, con la sua gente, in cui viene vissuta la vocazione religiosa passionista: è qui, e non in un luogo indefinito e asettico, che si attua la sequela di Cristo attraverso le fondamentali dimensioni della preghiera, della comunione e della missione passionista.
Visitare i confratelli nella loro casa significa per me dare risalto alla dimensione concreta della vita personale e comunitaria di ciascuno: con il loro specifico servizio nella vita e nella missione della comunità. Sono convinto che la conoscenza dei confratelli, delle comunità, delle opere è condizione indispensabile per poter svolgere bene il mio servizio di Superiore Provinciale. Quanto più conoscerò le realtà che fanno parte del mio servizio, tanto più potrò evitare incomprensioni ed errori.
Gli ambiti privilegiati della Visita saranno anzitutto la qualità della vita consacrata; cioè: la vita di unione con Dio e la pratica della preghiera comunitaria; la vita di fraternità, con i suoi momenti formali e informali in cui la comunità si ritrova, comunica, progetta, verifica e, semplicemente, sta insieme; le attività della comunità e dei singoli, cioè l’opera o le opere in cui il loro impegno missionario prende corpo.
Ma sarà opportuno considerare anche altri elementi importanti per la vita religiosa, la formazione permanente, la testimonianza data nel contesto sociale ed ecclesiale in cui è inserita la comunità, la partecipazione alla vita della Chiesa locale e il senso di appartenenza alla Provincia e all’Istituto. Non sono, inoltre, da trascurare due aspetti particolari: la trasparenza amministrativa e il rispetto delle norme civili nel rapporto di lavoro con i dipendenti.
Appartiene all’impegno di conoscere la realtà anche il prendere visione di quella documentazione, come i verbali delle riunioni della comunità, che consente di acquisire informazioni preziose circa i progetti, le scelte, le problematiche trattate nelle sedi decisionali. La visita vuol essere così una risposta concreta alla necessità indispensabile di conoscere secondo verità.
Se la conoscenza della realtà è l’oggetto della visita canonica il colloquio con i confratelli riveste una importanza fondamentale. Cercherò, pertanto, di non sottrarmi alla “fatica” di un ascolto attento e disponibile, cosciente che tale ascolto può essere in qualche modo ostacolato, se non addirittura vanificato, da un atteggiamento di pregiudizio nei confronti della persona ascoltata, o dalla presunzione di conoscere già tutto. Al confratello che mi parla di sé e della comunità intendo offrire il servizio specifico e prezioso dell’ascolto, ponendomi rispettosamente e attentamente di fronte alla sua lettura della realtà, alle sue valutazioni, alle sue critiche, alle sue esigenze, ai suoi desideri, alle sue eventuali sofferenze. Cercherò di non sottovalutare il “quadro di valori” che egli ha dentro di sé.
2. Il secondo momento: l’organigramma della Visita Canonica - Per una buona riuscita della Visita sarà importante sviluppare una reciproca fiducia e una libera volontà di collaborazione. La Visita Canonica si aprirà ordinariamente con un momento comunitario di preghiera, di ascolto e di riflessione guidato dal Superiore Provinciale che sarà così organizzato:
- Recita delle Lodi o dei Vespri, riflessione del Superiore Provinciale, ripresa della preghiera comunitaria e benedizione conclusiva.
- Incontro comunitario nel quale il superiore presenterà la vita della comunità, le attività e i vari registri: 1. Registro delle messe, 2) Il bilancio consuntivo 2011 e il bilancio preventivo 2012, 3) il registro dei consigli di famiglie, 4) la platea, 5) il registro degli ospiti e dei religiosi di passaggio.
- Incontri personali del Superiore Provinciale con tutti i Confratelli della comunità.
- Concelebrazione eucaristica comunitaria ed incontro di famiglia nel quale sarà fatta la relazione conclusiva e presentati i registri vidimati.
Ecco il calendario delle visite, concordate con i Superiori di ogni comunità.
25 – 26 gennaio 2012 FUSCALDO
28 – 29 gennaio 2012 CIRO’ MARINA
30 – 31 gennaio 2012 TREPUZZI
01 – 03 febbraio 2012 LAURIGNANO
06 – 11 febbraio 2012 ROMA
12 – 14 febbraio 2012 BARI
15 – 16 febbraio 2012 CEGLIE MESSAPICA
17 – 18 febbraio 2012 NOVOLI
20 – 21 febbraio 2012 MANDURIA
Invocando su tutti noi e sulle nostre Opere la sovrabbondanza delle benedizioni del Signore, e ponendo questa Visita Canonica sotto la speciale protezione del nostro santo fondatore, vi saluto con fraterno affetto.
P. Cosimo Chianura
Superiore Provinciale
