
Il Capitolo Provinciale della Provincia dei Passionisti di Puglia, Calabria e Basilicata (LAT) si è svolto dal 3 al 6 maggio 2011 nella comunità di Fuscaldo (Cosenza). Un tempo di discernimento e di profezia per camminare dietro al Signore e in comunione con la Congregazione, per lasciarsi guidare dalla Solidarietà per una “comunità nuova” (il titolo del 28° Capitolo Provinciale). È la solidarietà il filo rosso che unisce le riflessioni sulla Configurazione CEB e sui vari aspetti della vita religiosa e pastorale della Provincia: l’apostolato, la vita religiosa, la formazione e l’economia.
Nell’introduzione del documento finale discusso e approvato dai delegati al Capitolo, così è scritto: «La Congregazione, con le nuove Configurazioni, la Chiesa, nel suo progetto di sfida educativa, e il mondo, bisognoso di testimoni credibili, ci chiedono – come richiamava il Superiore provinciale nel suo saluto, di impegnarci “a fare un cammino che sappia valorizzare il passato, le tradizioni presenti nella Provincia, con un occhio rivolto alle novità, ai giovani, alle nuove povertà, alle sfide nuove che il mondo ci presenta”». Pagine importanti che spingono la Provincia ad essere creativa nell’azione evangelizzatrice e compartecipe al progetto CEB.
Dal documento estrapoliamo i punti salienti riguardo la partecipazione e il ruolo della Provincia LAT nella Configurazione nascente, con un’attenzione particolare verso la formazione unitaria delle nuove vocazioni.
1. Consapevoli che l’obiettivo principale della ristrutturazione è «promuovere la qualità della vita evangelica e la missione evangelizzatrice», attraverso lo strumento della solidarietà nella Formazione, nel Personale e nelle Finanze, riuniti nel 28° Capitolo Provinciale, confermiamo di camminare gradualmente verso l’unione delle cinque Province CEB (CFXI, CORM, LAT, PIET, MICH), formando una sola Provincia con un’unica autorità Provinciale, partendo dalla norma temporanea, e attualmente in vigore, del XIV Sinodo Generale sulla capacità decisionale del Consiglio esecutivo della Configurazione. Si elabori una compiuta struttura giuridica per il funzionamento della nuova entità: “i prossimi due anni saranno un tempo utile per verificare i risvolti giuridici degli orientamenti presi” (Lett. post-sinodale 3 gen. 2011).
2. E’ necessario contestualizzare e aggiornare il precedente Piano Formativo delle Province italiane, secondo i tempi e le scelte nuove della Congregazione, con particolare attenzione a una visione unitaria e graduale in tutte le fasi formative, sottolineando soprattutto questi aspetti:
- Dare precedenza alla maturità umana nella fase del discernimento iniziale (particolarmente nel Postulato), cercando sempre di mantenere un equilibrio in tutte le dimensioni formative: umana, spirituale, comunitaria, religiosa carismatica, apostolica.
- Prevedere un inserimento graduale dei religiosi nelle comunità della Configurazione, dopo il periodo della formazione iniziale.
- Preparare adeguatamente i formatori di domani, pensando a garantire loro un’équipe formativa, in comunità significative, secondo la specificità della singola fascia formativa.
3. Si costituisca in provincia una casa di Postulandato con programmi comuni e condivisi all’interno della Configurazione.
4. Stabilire luogo ed équipe formativa per noviziato e studentato Ceb, possibilmente Roma, che restino stabili per un tempo congruo.
Come segno di appartenenza alla Congregazione di San Paolo della Croce e di assimilazione dei processi elettivi che distinguo le altre Province della Configurazione; il Capitolo ha approvato – come decreto – la proposta di modifica del n. 122 dei Regolamenti Provinciali:
Il Capitolo Provinciale sia aperto a tutti i religiosi di voti perpetui della nostra Provincia, che ne faranno libera richiesta, seguendo le modalità da studiare e approvare nella prossima assemblea Provinciale.
Significative le parole del Superiore Generale, P. Ottaviano D’Egidio, nel discorso di chiusura del Capitolo che evidenziano l’urgenza di progettare un futuro adeguato alle situazioni reali della Provincia, della Configurazione e della Congregazione:
«Carissimi Confratelli, il Capitolo lo abbiamo celebrato impegnandoci con sincerità nell’esaminare la nostra vita e missione per potenziarle e per cercare rimedi ove necessario. Ci siamo convinti che la prima conversione di cui abbiamo bisogno e che investe direttamente le coscienze di ognuno di noi è vivere con “autenticità” nelle “realtà” delle nostre comunità e della Provincia. Non dobbiamo piangere sulle nostre difficoltà o per i problemi che esistono, ma è necessario programmare un futuro nuovo più adeguato alle situazioni reali, al numero dei religiosi e delle case e alla quantità dei ministeri, che eviti stress e frustrazioni ed abbia maggiore efficacia. E, siamo certi, Dio sarà con noi se avremo coraggio nella potatura dei rami che ostacolano la nostra vita di fraternità e la missione e la cui potatura può arricchire di nuova vitalità la Provincia così come la collaborazione con le altre realtà della Configurazione CEB e con il M.L.P. pur senza chiudersi in essi, ma rimanendo aperti con cuore missionario, alla Congregazione intera. Avanti dunque con forza e speranza».
Buon cammino a tutti i confratelli di Provincia.






