Al via l’itinerario quaresimale

Al via l’itinerario quaresimale

In vista della Quaresima, che inizia mercoledì 9 marzo con il rito dell’imposizione delle Ceneri, l’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI offre on line un sussidio pastorale: non dunque un testo scritto, ma – osserva mons. Marianoi Crociata nell’Introduzione – “una specie di «miniera informatica» a cui tutte le diocesi e le parrocchie, e anche i singoli fedeli possono attingere, per costruire il proprio percorso di conversione”; un itinerario sintetico normativo per diocesi, parrocchie e anche singoli fedeli – spiega il direttore, don Franco Magnani – con un chiaro riferimento alla Parola di Dio, alla liturgia e agli ambiti fondamentali della vita umana”.

L’Ufficio Nazionale per la pastorale della sanità, a sua volta, ha predisposto una Via Crucis con gli ammalati, intitolata “Prima di tutto la vita”. E’ scaricabile gratuitamente dal sito. “L’obiettivo di questo testo – commenta don Andrea Manto, direttore dell’Ufficio – è quello di far crescere lo spirito di preghiera e di educarci a meditare la Passione di Cristo Gesù, dalle cui piaghe siamo stati guariti, come ci ha ricordato Benedetto XVI, scegliendo come tema delle Giornata Mondiale del Malato appena celebrata, questa espressione della prima lettera di Pietro”.

Lo stesso Papa scrive nel Messaggio per questa Quaresima: “Mediante l’incontro personale col nostro Redentore e attraverso il digiuno, l’elemosina e la preghiera, il cammino di conversione verso la Pasqua ci conduce a riscoprire il nostro Battesimo. Rinnoviamo in questa Quaresima l’accoglienza della Grazia che Dio ci ha donato in quel momento, perché illumini e guidi tutte le nostre azioni”.

(via chiesacattolica.it)

45° Capitolo Provinciale PIET

45° Capitolo Provinciale PIET

Si è appena concluso il 45° Capitolo Provinciale PIET, con il concorso numerosissimo dei confratelli della Provincia. Nel clima di preghiera e dopo aver chiesto il patrocinio di S. Gabrielepresso la cripta del Santuario, i capitolari hanno anche proceduto al rinnovo della Curia. Le elezioni hanno avuto luogo Giovedì 24 febbraio.

Per il terzo mandato, è stato riconfermato come Superiore Provinciale il p. Piergiorgio Bartoli, meritevole della stima della provincia per il buon lavoro fatto nei precedenti mandati. Sono stati riconfermati nel loro incarico il Consultore all’Economia, p. Vincenzo Fabri, e il Consultore alla Formazione, p. Daniele Pierangioli. Ritorna a far parte della squadra di governo anche il p. Pierluigi Di Eugenio, che, come già fatto in passato, ricoprirà il ruolo di Consultore alla Vita Comunitaria e di Primo Consultore. È al suo primo incarico in Curia invece il consultore all’Apostolato, p. Dario Di Giosia.

Il Capitolo ha lavorato intensamente ed è giunto anche ad approvare una serie di proposte da presentare agli altri provinciali della Ceb, nel primo incontro utile. Ringraziamo Dio per l’esito del Capitolo oltre che per l’esempio dato a tutte le Province italiane nello spirito di corresponsabilità che ha motivato la partecipazione di così tanti confratelli all’evento.

Per le foto e le altre notizie si rimanda al sito ufficiale della Provincia: passionistipiet.it

Il saluto del Provinciale al pre-capitolo

Il saluto del Provinciale al pre-capitolo

Carissimi Confratelli Capitolari, do il benvenuto ai PP. Luis Alberto Cano, che dal 15 novembre all’11 dicembre 2010, ha fatto, a nome del Superiore Generale, la visita canonica alla Provincia, ed al P. Leone Masnata che farà da moderatore sia al pre-capitolo che al Capitolo provinciale.

Benvenuti a tutti voi che la stima e fiducia dei confratelli di Provincia ha scelto a rappresentarla al XVIII° Capitolo Provinciale che si terrà a Fuscaldo nel prossimo mese di Maggio (3-6).

All’inizio dei lavori di questo pre-capitolo desidero augurare a tutti ed a ciascuno in particolare che dalla lettura, meditazione, riflessione delle risposte pervenute dalle comunità della Provincia al Questionario Comune CEB sulla Ristrutturazione, possa nascere in noi la convinzione di essere stati chiamati ad essere testimoni responsabili ed attenti della evoluzione-crescita spirituale, comunitaria e missionaria delle nostre comunità.

Tutta la documentazione (Lettere del Superiore Generale, Comunicazioni dalla Curia Generale, dalla Configurazione CEB, Lettere del Superiore Provinciale), che ci è pervenuta in questi ultimi quattro anni sulla Ristrutturazione, la recente visita canonica del Consultore Generale non hanno avuto altro obiettivo se non quello di aiutarci a riflettere su tutto quello che ci deve stare maggiormente a cuore: prendere coscienza della nostra chiamata a servire Dio, la Chiesa, il mondo, la Congregazione, la Provincia, la nostra gente per divenire ed essere sempre più testimoni credibili di Gesù Crocifisso e Risorto nel nostro mondo.

Raccolti insieme dal Signore, come gli apostoli, come loro prendiamo coscienza dei nostri limiti ed imperfezioni, lentezza di cuore e di mente a credere.

Dalla esperienza degli apostoli sappiamo che:

- erano uomini senza cultura e senza istruzione;

ma una volta toccati da Cristo:

- mostrarono molta sicurezza,

- sorpresero gli anziani e gli scribi;

- grazie al loro coraggio (parressìa) gli anziani e gli scribi capirono che essi erano stati veri “compagni di Gesù”, ne avevano cioè condiviso l’esperienza pre-pasquale e post-pasquale.

I destinatari del messaggio affidato agli apostoli furono in primo luogo gli anziani e gli scribi, il sinedrio. Il messaggio che veniva loro dato era povero, semplice, ma sorprendente e ben fermo e chiaro: quel Gesù che voi avete Crocifisso … è Risorto.

Questo messaggio era molto provocante. Gli scribi ed i farisei, il sinedrio, non volevano che venisse divulgato; non volevano nemmeno che venisse pronunziato il nome di Gesù. Il Sinedrio aveva intimato loro il silenzio!

Ricordiamo la reazione di Pietro e di Giovanni: non possiamo non raccontare ciò che abbiamo visto ed udito; dobbiamo obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.

(continua)

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Lettera aperta a tutti i Capitoli CEB

Lettera aperta a tutti i Capitoli CEB

Cari confratelli delle altre Province CEB, al termine del nostro XXXIX Capitolo provinciale, in vista delle decisioni che sarete chiamati a prendere nei vostri Capitoli provinciali, noi religiosi CORM sentiamo l’importanza di condividere con voi quanto lo Spirito ci ha aiutato a maturare e a scegliere in questo momento particolare della nostra storia in cui, attraverso il cammino della ristrutturazione, siamo chiamati a dare nuovo impulso e vitalità alla nostra missione passionista.

Alla luce delle disposizioni e delle indicazioni emerse specie dall’ultimo Sinodo della Congregazione, tenutosi a Roma nel mese di ottobre del 2010, come Provincia CORM abbiamo accolto e scelto con favore che la nostra Configurazione, attualmente composta da cinque Province (CFIXI, CORM, LAT, PIET, MICH) vada verso l’unità, dando vita ad un’unica Provincia formata da cinque regioni, ciascuna con una certa autonomia e un proprio Superiore maggiore.

Pur coscienti delle difficoltà di natura personale e istituzionale che derivano da tale scelta, dell’urgenza di farlo in tempi adeguati, anche se non troppo lontani, e della necessità di un dialogo e di un lavoro comune con le alre Province, siamo intimamente convinti che tale scelta ci aiuterà a rispondere nel migliore dei modi alle sfide del mondo, ai bisogni dell’uomo di oggi e alle richieste della Chiesa.

Certamente tale scelta necessiterà l’elaborazione di una compiuta struttura giuridica che regoli tutti gli aspetti necessari al funzionamento della nuova entità e delle sue varie parti. Anche rispetto a questo, nutriamo grande fiducia. Tra molte delle nostre Province vi è, infatti, una consolidata esperienza di collaborazione a livello CIPI, nonchè una comunanza di tradizioni di lingua e di cultura, che ci inducono a pensare che non sarà difficile giungere anche in questo aspetto ad una soluzione adeguata e condivisa.

Auspicando che la Configurazione CEB possa consolidarsi e condividere il suo cammino, oltre che con le altre due province facenti parte della ex-CIPI anche con altre parti della Congregazione, siamo convinti che tale unione aiuterà non solo a ripensare e a vivere il nostro carisma, ma anche la nostra crescita spirituale culturale, in vista di nuovi traguardi vocazionali, formativi ed apostolici. Per questo rinnoviamo il fraterno invito a tutti voi a voler considerare nelle vostre prossime decisioni la grandezza e la bellezza dell’unità, facendo insieme con noi la scelta di formare un’unica Provincia.

I membri del 39° Capitolo Provinciale CORM

Caravate, 12 febbraio 2011

Lettera pubblicata da P. Alessandro Foppoli sul sito della CEB

Benedetto XVI e la Passione di Cristo

Benedetto XVI e la Passione di Cristo

«Il Signore è veramente risorto. Egli è il Vivente». Può essere considerata la frase-manifesto che Benedetto XVI ha inserito nell’atteso secondo volume del suo “Gesù di Nazaret”, in uscita il prossimo 10 marzo – giovedì che segue il Mercoledì delle Ceneri, giornata di inizio della Quaresima – in cui Papa Ratzinger riflette sugli eventi della Passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo. «Solo in questo secondo volume incontriamo i detti e gli eventi decisivi della vita di Gesù. Spero mi sia stata concessa un’introspezione nella figura di Nostro Signore, che possa essere d’aiuto a tutti i lettori che cercano di incontrare Gesù e di credere in Lui», scrive lo stesso Pontefice nella presentazione del libro.

Il volume, che esce quattro anni dopo la prima parte del “Gesù di Nazaret” (16 aprile 2007, 80° compleanno del Papa), ha come sottotitolo “Dall’ingresso a Gerusalemme alla Risurrezione”. In Italia sarà edito dalla Lev (Libreria Editrice Vaticana) che ha mandato in stampa 300 mila copie della prima tiratura e distribuito da Rizzoli. Alla presentazione alla stampa prenderanno parte il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, e lo scrittore Claudio Magris.

In contemporanea uscirà in numerose edizioni, in Germania per i tipi della Herder, negli Stati Uniti per la Ignatius Press, e in oltre venti altri Paesi. Mentre nel primo libro Benedetto XVI presentava Cristo come «una figura storicamente sensata e convincente» e, trattando della prima parte della vita di Cristo, spiegava che il Gesù dei Vangeli è il vero Gesù, quello storico, in questa sua ulteriore «ricerca dinanzi al volto del Signore», il Papa-teologo esplora questioni che rappresentano il cuore del cristianesimo: perchè Gesù muore? Perché fu rifiutato dai capi religiosi del suo tempo? Chi fu responsabile della sua morte? Come guardò alla sua passione e morte? Che cos’è la Risurrezione? Cosa significa essa per i cristiani? [...]

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