Nessuno nasce sacerdote

Nessuno nasce sacerdote

Al sesto mese Anna Maria stette male. La levatrice, accorsa d’urgenza, porse mesta la possibilità che sgravasse in anticipo, che il nascituro non sopravvivesse e che ci fossero rischi per la stessa madre. Giuseppe si raccomandò alla Madonna del Carmine. Entrava in chiesa per lunghe preghiere. Siccome il pericolo perdurava, gli scappò di prometterle che quell’innocente che lottava per la vita, sua e della madre, se fosse nato maschio lo avrebbe incanalato sulla via del sacerdozio. Fuori, ritrattò. Perché temette d’essersi macchiato di un peccato grave: non stava a lui decidere il figlio prete, ma direttamente al Padreterno. Tornò indietro a correggere: gli avrebbe insinuato l’idea, provando a fargliela piacere, preparandolo a cogliere la chiamata, se e quando fosse arrivata, nulla più. Un semplice supporto allo Spirito Santo, insomma. Si sentì a posto con la coscienza.

(Mimmo Gangemi, “La Signora di Ellis Island”, pp. 287-288, Einaudi)

Immagine utilizzata dal Seminario Diocesano di Tepic (Messico) per la campagna vocazionale del 2011

Eucarestia: spezzare il pane

Eucarestia: spezzare il pane

Ti rendo grazie, o Signore santo, Padre Onnipotente, eterno Dio, che non certo per i miei meriti, ma per solo effetto della tua misericordia ti sei degnato di saziare, coi prezioso Corpo e coi Sangue dei Figlio tuo signor nostro Gesù Cristo, me peccatore, indegno tuo servo. Ti prego che questa santa comunione non sia per me un reato degno di pena, ma valida intercessione per ottenere il perdono. Sia essa per me armatura di fede e scudo di buona volontà. Sia liberazione dei miei vizi, sterminio della concupiscenza e delle passioni, aumento di carità, di pazienza, di umiltà, di obbedienza, di tutte le virtù, sicura difesa contro le insidie dei miei nemici tanto visibili quanto invisibili, assoluta tranquillità delle passioni carnali e spirituali, perfetto abbandono in te, unico e vero Dio, felice compimento dei mio fine. E ti prego affinché ti degni di condurre me peccatore a quell’ineffabile convito dove tu coi Figlio tuo e con lo Spirito Santo sei luce vera ai Santi tuoi, sazietà piena, gioia eterna, gioia completa, felicità perfetta. Per lo stesso Gesù Cristo nostro Signore.

Amen.

Preghiera di S. Tommaso d’Aquino

Segue l’audio commento alla solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (a cura di padre Massimo)

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Santissima Trinità: audio commento al vangelo

Santissima Trinità: audio commento al vangelo

Il teologo Ermes Maria Ronchi scriveva riguardo il mistero della Trinità: “Pensare di capire la Trinità attraverso le formule è come tentare di capire una parola analizzando il supporto, la carta su cui è scritta. Dio non è una definizione, ma un’esperienza. La Trinità non è un concetto da capire, ma una manifestazione da accogliere. Dio come un abbraccio: è il senso della Trinità. Dio non è in se stesso solitudine, ma comunione. L’oceano della sua essenza vibra in un infinito movimento d’amore. Se il nostro Dio non fosse Trinità, vale a dire incontro, relazione, comunione e dono reciproco, sarebbe un Dio da delusione, assente e distratto. Ma Dio è estasi, cioè un uscire-da-sé in cerca d’oggetti d’amore”.

Il commento audio al vangelo della domenica, a cura di Padre Massimo Granieri.

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