La Provincia

San Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti

I passionisti in Puglia, Lucania e Calabria sono costituiti in Provincia Religiosa, dal titolo “Sacro Costato di Gesù”. Le sue origini sono legate ad un avvenimento storico, catastrofico per gli Ordini e le Congregazioni d’Italia: l’occupazione dello Stato Pontificio da parte del re sabaudo Vittorio Emanuele II. Prima ancora che fossero emanate le leggi eversive del 1866-67, fu messa in atto una politica anticlericale, allontanando dai territori occupati le comunità religiose, con l’accusa d’essere tutte “papaline”. Sorte che toccò pure nel 1866 alla comunità dei passionisti di Isola del Gran Sasso (Teramo), dove qualche anno prima moriva San Gabriele dell’Addolorata. Ventiquattro religiosi furono inviati d’autorità a Lecce. La provvidenza volle che a Lecce i passionisti s’incontrassero con Mons. Luigi Margarita, vescovo di Oria. Egli aveva insistito sin dal 1848 presso il Preposito Generale del tempo, P. Antonio di San Giacomo, per avere nella sua diocesi una fondazione dei passionisti, che egli stimava per la personale conoscenza e per essere stato consacrato sacerdote da un vescovo passionista intimo di San Paolo della Croce, San Vincenzo Maria Strambi.

Dopo non poche difficoltà, superate grazie all’intraprendenza del P. Francesco Saverio, compagno di San Gabriele e poi Generale, la prima fondazione in Puglia, quella di Manduria, in provincia di Taranto, era definitivamente stabilita nel 1881 quando fu preso possesso del nuovo Ritiro, che dipese sino al 1884 dalla Provincia della Pietà e poi quella dell’Addolorata. Dal 1887 al 1895 maturò la fondazione di Novoli (Lecce), anch’essa appoggiata dal P. Francesco Saverio, e nel 1897 si concretò anche l’altra di Ceglie Messapica (Brindisi). Iniziative di fondazione che convinsero i Superiori Maggiori della Congregazione a staccare le tre case suddette dalla Provincia dell’Addolorata e costituirne una nuova da erigersi in Puglia, come dice il decreto di erezione del P. Bernardo Maria di Gesù, sotto il titolo “A Latere Jesu”.

L’indulto della Santa Sede è del 15 maggio 1905, ma il documento d’erezione del Preposito Generale è datato al 19 maggio 1905.

L’anno seguente fu la volta della fondazione di Laurignano e il 1919 giunse a conclusione la seconda fondazione calabrese, Fuscaldo (Cosenza). A causa della guerra del 1915-18 che segnò l’arresto dell’espansione dei passionisti in Puglia e in Calabria, la Curia Generale riunì le cinque case alla Provincia dell’Addolorata. La parentesi durò pochi anni. Le comunità si arricchirono d’elementi giovani a tal punto che nel 1920 si aprì una nuova comunità a Monopoli (Bari).

Dopo solo quattro anni, nel 1923, le sei case di Puglia e di Calabria erano già costituite in Commissariato e nel 1925 si giunse alla ricostruzione della Provincia del S. Costato di Gesù. Si sono aggiunte poi altre sette case tra ritiri (secondo la vecchia dizione) comunità parrocchiali e missionarie, nell’ordine: Trepuzzi (Lecce) 1934, Moccone (Cosenza) 1941, Cirò Marina (Crotone) 1957, Catanzaro 1968, Rosarno (Reggio Calabria) 1968, Taranto 1969, Bari 1973. Il calo delle vocazioni e le esigenze di una più ragionevole ristrutturazione hanno indotto il Capitolo Provinciale del 1984 a riconsegnare ai rispettivi vescovi le Parrocchie di Catanzaro, Rosarno e Monopoli e a ritirare le comunità ivi operanti. Dal 1972 sono stati aperti due centri missionari pastorali a S. Teresa e S. Heléna, in Brasile nello stato del Paranà. Attualmente il gruppo missionario è costituito in “Vicariato regionale” col titolo de “Beato Isidoro De Loor”, operante a S. Teresa, a Cascavel e a Guarapuava.