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Lettera di Convocazione del 46° Capitolo Generale dei Passionisti

Cari fratelli, all’inizio dell’anno del Signore 2012, in contemplazione dell’icona d’amore di Maria madre di Dio che ha in braccio Gesù, invio saluti gioiosi ai religiosi della Congregazione, alle Monache claustrali, alle Congregazioni che condividono con noi il carisma di S. Paolo della Croce e alle Laiche e Laici della Famiglia passionista.

I cori delle schiere angeliche che cantano la gloria di Dio ai pastori non ci hanno distolti dalla realtà del mistero che si è manifestato a Betlemme con segni chiari e inequivocabili nel loro significato di messaggio e di indicazione delle vie che Dio ama. Il “segno” dato ai pastori per riconoscerlo è di un Bambino avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia; il nuovo re, figlio di Davide, il Messia atteso, nasce in un luogo povero, un ricovero di animali, con la sola compagnia di Maria sua madre e di Giuseppe; i primi destinatari dell’annuncio della Sua nascita sono alcuni pastori che erano a guardia dei greggi, persone che vari esegeti e storici affermano fossero, in quel tempo, persone disprezzate ed escluse. Il Sommo sacerdote e coloro che “sanno” le cose di Dio e i poteri politici, sono lontani.

Gesù nasce nella semplicità e nel contesto della sua storia contemporanea a Betlemme.

L’occasione storica perché si adempisse la profezia del profeta Michea (5,1) fu la richiesta di censimento fatta dall’imperatore Cesare Augusto quando la Palestina, uno dei domini dell’impero romano, aveva come governatore della regione, Quirino. Per adempiere l’obbligo del censimento, appartenendo alla tribù di David, Giuseppe portò Maria da Nazaret a Betlemme nonostante che Lei fosse molto avanti nella gestazione e prossima al parto. Infatti “mentre si trovavano là giunse per lei il tempo di partorire e diede alla luce il suo figlio primogenito” (Lc 2,6-7).

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Indizione della Visita Canonica alle comunità e comunicazione del Calendario

Carissimi confratelli, secondo quando già comunicato con la lettera di programmazione e dopo aver verificato nell’incontro con i Superiori di Comunità la sua utilità, vi comunico che si terrà tra gennaio- e febbraio 2012 la Visita Canonica alle Comunità della nostra Provincia.

Nelle varie visite alle comunità che un Superiore Provinciale è chiamato a fare, la visita canonica riveste delle caratteristiche proprie e si compie in obbedienza al Codice di Diritto Canonico – perciò è detta canonica – che nel canone 628,1, recita testualmente: «I superiori designati a tale incarico dal diritto proprio dell’Istituto visitino con la frequenza stabilita le case e i religiosi loro affidati, attenendosi alle norme dello steso diritto proprio».

La visita “canonica” riveste, pertanto, un carattere più ufficiale; si svolge normalmente con una periodicità definita ed ha una certa completezza, nel senso che ha per oggetto della visita di tutte le persone, le case, e considera tutti gli aspetti propri della vita dei religiosi: da quello spirituale (escluso ovviamente il foro interno) a quello delle attività, apostolica o di altra natura; dalla vita interna della comunità agli aspetti amministrativi, ecc.

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Lettera del Superiore Generale dei Passionisti per il Natale

Cari fratelli e sorelle della Congregazione e della Famiglia passionista, viviamo con il Natale la venuta di Dio tra noi: è un Bambino che nasce in una famiglia, Maria e Giuseppe sposi, che lo amerà con la semplicità e con la dedizione di coloro che sanno che Dio è nella loro casa e lo custodiscono con fede nel silenzio.

L’Angelo nell’Annunciazione aveva detto a Maria: “Ecco, tu concepirai nel grembo e darai alla luce un figlio. Lo chiamerai Gesù. Egli sarà chiamato figlio dell’Altissimo” (Lc.1,31-32 ) E come è umana la Sua nascita! Si è immerso in pienezza nell’umanità: inviato dalla comunione perfetta della Trinità è entrato nel mondo dei conflitti.

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Lettera di saluto del Superiore Generale per la festa di San Paolo della Croce

Lettera di saluto del Superiore Generale per la festa di San Paolo della Croce

Carissimi fratelli della Congregazione e sorelle e fratelli della Famiglia passionista, è sempre bello e familiare ritrovarsi insieme nello spirito e dove è possibile anche nelle comunità e nelle famiglie per celebrare e gioire insieme in occasione della celebrazione della festa del Nostro Santo Padre S. Paolo della Croce.  Continua a leggere